ministorie

Ministorie - 7

Inviato da ebeMajor il Dom, 03/12/2017

C'era una volta un uomo che, quando aveva sete, mangiava e quando aveva fame beveva. Si lamentava di essere sempre stanco – sfido io!, se aveva sonno rimaneva sveglio e si addormentava solo quando gli era passata la voglia di dormire – e quando voleva parlare era un disastro perché taceva, mentre parlava quando avrebbe dovuto tacere. Quando doveva andare in un posto rimaneva fermo a casa e si spostava solo quando non aveva nessuna necessità di muoversi. Quando era triste rideva e quando era felice piangeva. Gridava se non voleva fare rumore e sussurrava quando doveva farsi sentire.

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Ministorie - 6

Inviato da ebeMajor il Gio, 30/11/2017

C'era una volta un uomo che teneva in ordine la forma della città in cui viveva. Era un lavoro noioso ma nessuno lo avrebbe potuto fare al suo posto. Doveva ripassare ogni angolo, ogni pietra, ogni prospettiva giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. Aveva mappe e disegni, aveva piantine, schizzi, miriadi di appunti ma il grosso del lavoro lo faceva a memoria. Un tocco qua e un tocco là. Così procedeva, senza mai sbagliare, senza mai smettere.

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Ministorie - 5

Inviato da ebeMajor il Ven, 24/11/2017

C'era una volta un uomo che raccoglieva sorrisi. Quando ne aveva trovato uno si metteva davanti allo specchio e passava le ore a provarlo. Quando era sicuro che gli venisse bene, usciva per strada e sfoderava il suo nuovo sorriso, La gente diceva “Ooh!” e !”Aah!” e applaudiva. L'uomo tornava a casa contento, ma il giorno dopo correva a cercare un altro sorriso; poi si chiudeva in casa a fare le prove e usciva per farsi vedere. Col tempo cominciò a non esser più una novità, anzi qualcuno cominciò ad essere infastidito da quei molti sorrisi.

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Ministorie - 4

Inviato da ebeMajor il Sab, 18/11/2017

C'era una volta un uomo che cancellava i torti. Ogni mattina si armava della sua bella gomma, di un separé di tessuto e di uno sgabello di legno consunto e si preparava a fare il giro della città. Arrivava sulla piazza prima dei sonnolenti impiegati del entro, dei vigili e degli avventori dei bar, aspettava che le saracinesche dei negozi si aprissero con il solito cigolio, seduto a scrutare la piazza che si riempiva. Poi cominciava. “Torti... Torti freschi...

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Ministorie - 3

Inviato da ebeMajor il Dom, 05/11/2017

C'era una volta una donna che di lavoro creava le stelle. Erano ormai moltissimi anni che aveva la sua piccola attività in una mansarda e lavorava di notte, china sul suo prezioso lavoro di fino. Lavorava con l'ago e ricamava le stelle ovunque ce ne fosse bisogno: sulla carta da regalo e sulle spalline dei militari, sui dialoghi delle chat quando non si volevano dire parolacce e sui corpetti delle dive del cinema per una parata sopra i tappeti alle serate di gala, sulle.

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Ministorie - 2

Inviato da ebeMajor il Mar, 24/10/2017

C'era una volta un uomo che si occupava di code di gatti. Ne aveva raccolte a bizzeffe: code di gatti di strada, code di gatti di razza, code impennate di rabbia e code discretamente ondulate che accarezzavano terra, regali. Le teneva tutte nel suo taccuino, con data, ora e luogo dell'avvistamento, lunghezza approssimativa, taglia, colore e, soprattutto, carattere. Dal carattere della coda si faceva un'idea del posto perché a lui, dei gatti, non importanza nulla, ma della coda poteva raccontarti com'era di umore, che disegno avevano i peli, se era stato un anno di magra.

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Ministorie - 1

Inviato da ebeMajor il Mar, 24/10/2017

C'era una volta un uomo che una mattina si svegliò e non vedeva niente. Tutto era scomparso: il letto, la finestra, i calzoni ripiegati ai piedi del letto. Perfino il gatto. O forse non proprio tutto, il gatto c'era perché lo sentiva miagolare accanto alla poltrona. Ecco, questo era un problema. Se fosse scomparso tutto, ma proprio tutto, se dalla finestra che immaginava socchiusa non fossero entrati i rumori della strada, se il gatto non si fosse sentito miagolare, l'uomo avrebbe anche potuto pensare che la notte l'avesse traghettato in una grande, misteriosa avventura.

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