Inviato da ebeMajor il Mar, 24/10/2017
Introduzione

Prefazione

Un anno alla ricerca della felicità, un anno scandito da memorie e nuovi incontri, fecondi o brutali, che si avvicendano secondo il ritmo delle stagioni.
Un anno è lungo da passare, sempre diverso e sempre uguale a sé, ma è anche un respiro breve nell'arco della storia e del tempo -le stesse occasioni di rapimento, le stesse grandi manovre che la natura si affanna a mettere in atto con scadenzari antichi e sempre nuovi.
Se le stagioni non sono più le stesse, forse, la responsabilità è di noi tutti, che non sappiamo più osservare i sottili messaggi del tempo e il calendario lunare.
Un tempo l'esistenza era scandita dai corsi e ricorsi naturali, quando si parlava la lingua dei fiori e dei boschi e la natura veniva capita, anticipata ed esaudita; a che pro dovrebbe oggi sforzarsi di comunicare ad un uditorio ormai sordo che si affaccenda in serie questioni di industriale follia?
Se non sappiamo guardare non ci saranno più colori, se non sappiamo odorare non ci saranno più profumi, se non sappiamo ascoltare niente più ronzii né scrosci né fronde che stormiscono al vento.
E quando avremo perso anche l'ultimo dei nostri verdi compagni di viaggio non ci resterà altro che aspettare di scomparire pian piano, nella noia e nel fango di un'esistenza inutile.

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