Ministorie - 1

Inviato da ebeMajor il Mar, 24/10/2017

C'era una volta un uomo che una mattina si svegliò e non vedeva niente. Tutto era scomparso: il letto, la finestra, i calzoni ripiegati ai piedi del letto. Perfino il gatto. O forse non proprio tutto, il gatto c'era perché lo sentiva miagolare accanto alla poltrona. Ecco, questo era un problema. Se fosse scomparso tutto, ma proprio tutto, se dalla finestra che immaginava socchiusa non fossero entrati i rumori della strada, se il gatto non si fosse sentito miagolare, l'uomo avrebbe anche potuto pensare che la notte l'avesse traghettato in una grande, misteriosa avventura.

Etichette

Di fiori e di altre vite - Un anno alla ricerca della felicità (0)

Inviato da ebeMajor il Mar, 24/10/2017

Prefazione

Un anno alla ricerca della felicità, un anno scandito da memorie e nuovi incontri, fecondi o brutali, che si avvicendano secondo il ritmo delle stagioni.
Un anno è lungo da passare, sempre diverso e sempre uguale a sé, ma è anche un respiro breve nell'arco della storia e del tempo -le stesse occasioni di rapimento, le stesse grandi manovre che la natura si affanna a mettere in atto con scadenzari antichi e sempre nuovi.

Etichette

Un racconto, "La casa"

Inviato da ebeMajor il Lun, 16/10/2017

La casa

Sorgeva leggermente staccata dalle altre, tra le ultime costruzioni del paese e la terra di nessuno al limitare del bosco. Era una casa massiccia, squadrata, di mattoni ricoperti di intonaco qui e lì scrostato, a chiazze a racemi, a mappe favolose di terre lontane che tutte portavano al tetto di tegole rosicchiate dalla pioggia e dal vento. Gli scuri erano verniciati di un colore indefinito che richiamava i sassolini ferrosi del cortile, dove stentate piantine cercavano la luce che pure si riversava in abbondanza sulla facciata.

Etichette

Un racconto, "Il correttore di bozze"

Inviato da ebeMajor il Lun, 16/10/2017

Il correttore di bozze

Stava per andare in pensione, quello era il suo ultimo giorno da correttore di bozze. Come tutte le mattine si ritrovò davanti allo specchio per sistemarsi cravatta e camicia, per essere presentabile anche sotto il grembiule, diceva. Quante volte, ormai, aveva fatto gli stessi gesti! Specchio, appendiabiti, chiavi, scale, fermata dell'autobus. La porta dell'azienda, il sorriso della segretaria di turno, schiere di impiegati indaffarati che rispondevano frettolosamente al suo saluto accennato, il grembiule per preservare i vestiti dall'inchiostro fresco.

Etichette

Un racconto, "L'arte del volo"

Inviato da ebeMajor il Sab, 07/10/2017

L'arte del volo

Volare sopra le pagine, tra le righe di un componimento. Volare oltre l'orizzonte, tra libertà e cielo. Volare al di sopra della sofferenza, oltre la solitudine e il tedio di una vita inutile. Volare attraverso se stessi riconoscendone l'essere. Volare è una questione di leggerezza e di virate ardite. La meccanica non c'entra.

Etichette

Traduzione da e.e. cummings

Inviato da ebeMajor il Sab, 30/09/2017

Rendo grazie a Te, Dio, per questo più sorprendente

rendo grazie a Te, Dio, per questo più sorprendente
giorno:per gli esuberanti spiriti verdosi degli alberi
e il celeste sogno del cielo;e per tutto
ciò che è naturale che è infinito che è sì

(io che ero morto sono ancora vivo oggi,
e oggi è il giorno natale del sole;è il giorno
natale della vita e dell’amore e delle ali:e della gaia
grande illimitatamente verificantesi terra)

Etichette

Traduzione da Gibran, "Il matrimonio"

Inviato da ebeMajor il Dom, 24/09/2017

Il matrimonio

E Almitra parlò ancora e disse: “ E del matrimonio che ci dici, maestro?”
Ed egli rispose così:
“Voi siete nati insieme e insieme sarete per sempre.
Siete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
Sì, sarete insieme anche nella memoria muta di Dio.
Ma fate che ci sia spazio nel vostro essere insieme
e che i venti dei cieli danzino tra di voi.
Amatevi l’un l’altra ma fate che il vostro amore non sia un cappio:
fate che sia un mobile mare tra le vostre spiagge.

Etichette

Traduzione da Gibran, "La bellezza"

Inviato da ebeMajor il Ven, 22/09/2017

La bellezza

E un poeta disse: “Parlaci della bellezza”.
Ed egli rispose:
Dove cercherete la bellezza e come la troverete, se non sarà la vostra via e la vostra guida?
E come parlerete di lei se non sarà lei a tessere il vostro dire?

L’afflitto e l’offeso dicono: “La bellezza è buona e gentile.
Come una madre un po’ incerta della sua stessa gloria cammina in mezzo a noi.”
E gli ardenti dicono: “No, la bellezza è qualcosa di possente e terrificante.
Come la tempesta ci scuote la terra sotto i piedi e il cielo sopra la testa.”

Etichette