Ministorie - 4

Inviato da ebeMajor il Sab, 18/11/2017

C'era una volta un uomo che cancellava i torti. Ogni mattina si armava della sua bella gomma, di un separé di tessuto e di uno sgabello di legno consunto e si preparava a fare il giro della città. Arrivava sulla piazza prima dei sonnolenti impiegati del entro, dei vigili e degli avventori dei bar, aspettava che le saracinesche dei negozi si aprissero con il solito cigolio, seduto a scrutare la piazza che si riempiva. Poi cominciava. “Torti... Torti freschi...

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Ministorie - 3

Inviato da ebeMajor il Dom, 05/11/2017

C'era una volta una donna che di lavoro creava le stelle. Erano ormai moltissimi anni che aveva la sua piccola attività in una mansarda e lavorava di notte, china sul suo prezioso lavoro di fino. Lavorava con l'ago e ricamava le stelle ovunque ce ne fosse bisogno: sulla carta da regalo e sulle spalline dei militari, sui dialoghi delle chat quando non si volevano dire parolacce e sui corpetti delle dive del cinema per una parata sopra i tappeti alle serate di gala, sulle.

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Ministorie - 2

Inviato da ebeMajor il Mar, 24/10/2017

C'era una volta un uomo che si occupava di code di gatti. Ne aveva raccolte a bizzeffe: code di gatti di strada, code di gatti di razza, code impennate di rabbia e code discretamente ondulate che accarezzavano terra, regali. Le teneva tutte nel suo taccuino, con data, ora e luogo dell'avvistamento, lunghezza approssimativa, taglia, colore e, soprattutto, carattere. Dal carattere della coda si faceva un'idea del posto perché a lui, dei gatti, non importanza nulla, ma della coda poteva raccontarti com'era di umore, che disegno avevano i peli, se era stato un anno di magra.

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Ministorie - 1

Inviato da ebeMajor il Mar, 24/10/2017

C'era una volta un uomo che una mattina si svegliò e non vedeva niente. Tutto era scomparso: il letto, la finestra, i calzoni ripiegati ai piedi del letto. Perfino il gatto. O forse non proprio tutto, il gatto c'era perché lo sentiva miagolare accanto alla poltrona. Ecco, questo era un problema. Se fosse scomparso tutto, ma proprio tutto, se dalla finestra che immaginava socchiusa non fossero entrati i rumori della strada, se il gatto non si fosse sentito miagolare, l'uomo avrebbe anche potuto pensare che la notte l'avesse traghettato in una grande, misteriosa avventura.

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Di fiori e di altre vite - Un anno alla ricerca della felicità (0)

Inviato da ebeMajor il Mar, 24/10/2017

Prefazione

Un anno alla ricerca della felicità, un anno scandito da memorie e nuovi incontri, fecondi o brutali, che si avvicendano secondo il ritmo delle stagioni.
Un anno è lungo da passare, sempre diverso e sempre uguale a sé, ma è anche un respiro breve nell'arco della storia e del tempo -le stesse occasioni di rapimento, le stesse grandi manovre che la natura si affanna a mettere in atto con scadenzari antichi e sempre nuovi.

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Un racconto, "La casa"

Inviato da ebeMajor il Lun, 16/10/2017

La casa

Sorgeva leggermente staccata dalle altre, tra le ultime costruzioni del paese e la terra di nessuno al limitare del bosco. Era una casa massiccia, squadrata, di mattoni ricoperti di intonaco qui e lì scrostato, a chiazze a racemi, a mappe favolose di terre lontane che tutte portavano al tetto di tegole rosicchiate dalla pioggia e dal vento. Gli scuri erano verniciati di un colore indefinito che richiamava i sassolini ferrosi del cortile, dove stentate piantine cercavano la luce che pure si riversava in abbondanza sulla facciata.

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Un racconto, "Il correttore di bozze"

Inviato da ebeMajor il Lun, 16/10/2017

Il correttore di bozze

Stava per andare in pensione, quello era il suo ultimo giorno da correttore di bozze. Come tutte le mattine si ritrovò davanti allo specchio per sistemarsi cravatta e camicia, per essere presentabile anche sotto il grembiule, diceva. Quante volte, ormai, aveva fatto gli stessi gesti! Specchio, appendiabiti, chiavi, scale, fermata dell'autobus. La porta dell'azienda, il sorriso della segretaria di turno, schiere di impiegati indaffarati che rispondevano frettolosamente al suo saluto accennato, il grembiule per preservare i vestiti dall'inchiostro fresco.

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Un racconto, "L'arte del volo"

Inviato da ebeMajor il Sab, 07/10/2017

L'arte del volo

Volare sopra le pagine, tra le righe di un componimento. Volare oltre l'orizzonte, tra libertà e cielo. Volare al di sopra della sofferenza, oltre la solitudine e il tedio di una vita inutile. Volare attraverso se stessi riconoscendone l'essere. Volare è una questione di leggerezza e di virate ardite. La meccanica non c'entra.

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Traduzione da e.e. cummings

Inviato da ebeMajor il Sab, 30/09/2017

Rendo grazie a Te, Dio, per questo più sorprendente

rendo grazie a Te, Dio, per questo più sorprendente
giorno:per gli esuberanti spiriti verdosi degli alberi
e il celeste sogno del cielo;e per tutto
ciò che è naturale che è infinito che è sì

(io che ero morto sono ancora vivo oggi,
e oggi è il giorno natale del sole;è il giorno
natale della vita e dell’amore e delle ali:e della gaia
grande illimitatamente verificantesi terra)

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