Note di testa, note di cuore (4)

Inviato da ebeMajor il Gio, 23/11/2017

Garofano

Che temperamento, che gran consolazione questo garofano! È tutto un fuoco, tutta un'esplosione, un brio come ciniglia o brezza a grana fine. Le capriole? Le fa nelle selve e in mezzo agli uomini, insinua che si possa essere felici: un dubbio franco e tondo, una risata, un sorso di rugiada al primo sole, poi pioggia e sonni di riparazione e dopo ancora il sole. Quando è la notte, poi, incontra la luna di marzo, celeste, nervosa, a folate che scavano e scuotono e pace non ha perché pace non c'è, nel tempo di marzo.

Etichette

Note di testa, note di cuore (3)

Inviato da ebeMajor il Mer, 22/11/2017

Caprifoglio

Quando pensi al caprifoglio, arriva l'estate. Arriva in pieno con le sporte di paglia, la sabbia intorno ai calcagni, un'eccitazione diffusa, una festa, un presagio, un'attesa. E quando arriva, arriva anche il caprifoglio. Se lo pensi fa estate e quando arriva è già estate. È così, pensare alle cose le porta vicine, ma quando le vedi le tocchi le odori, le cose pensate sono vere e migliori, si impongono. Lo stesso è del caprifoglio.

Etichette

Note di testa, note di cuore (2)

Inviato da ebeMajor il Mar, 21/11/2017

Bergamotto

Dove ci porta il profumo del bergamotto, la sua ventata acuta che squilla verde, frizzante e senza requie? Dove vedremo il suo brio barbaro e guascone che raspa l'aria inquieto, fruga, sonda, svernicia? Svelta è la vita e svelto l'occhio e svelti i fianchi di una nave che salpa sempre lontano, le Indie, l'Africa australe, le Americhe inesplorate o una piega insoddisfatta del nostro sentire.

Etichette

Note di testa, note di cuore (1)

Inviato da ebeMajor il Dom, 19/11/2017

Assenzio

E viene l'ora di andare incontro all'assenzio: si è fatto tardi, lui non aspetta, lei se ne andrà, ancora. Qualcosa però emerge da dietro le dune e già l'aria vibra di carni da perlustrare - sembra che danzi muovendo le anche, il tuo desiderio, è fuori del tempo né ha voglia di rispettare gli ipocriti. Ti fruga, ti svuota, ti scuote, ti lascia abbattuto, stracciato, furioso, sei un fascio di nervi, un fascio di segni, di legni, una prora di nave, sei pronto a salpare per dove, per dove?

Etichette

Ministorie - 4

Inviato da ebeMajor il Sab, 18/11/2017

C'era una volta un uomo che cancellava i torti. Ogni mattina si armava della sua bella gomma, di un separé di tessuto e di uno sgabello di legno consunto e si preparava a fare il giro della città. Arrivava sulla piazza prima dei sonnolenti impiegati del entro, dei vigili e degli avventori dei bar, aspettava che le saracinesche dei negozi si aprissero con il solito cigolio, seduto a scrutare la piazza che si riempiva. Poi cominciava. “Torti... Torti freschi...

Etichette

Ministorie - 3

Inviato da ebeMajor il Dom, 05/11/2017

C'era una volta una donna che di lavoro creava le stelle. Erano ormai moltissimi anni che aveva la sua piccola attività in una mansarda e lavorava di notte, china sul suo prezioso lavoro di fino. Lavorava con l'ago e ricamava le stelle ovunque ce ne fosse bisogno: sulla carta da regalo e sulle spalline dei militari, sui dialoghi delle chat quando non si volevano dire parolacce e sui corpetti delle dive del cinema per una parata sopra i tappeti alle serate di gala, sulle.

Etichette

Ministorie - 2

Inviato da ebeMajor il Mar, 24/10/2017

C'era una volta un uomo che si occupava di code di gatti. Ne aveva raccolte a bizzeffe: code di gatti di strada, code di gatti di razza, code impennate di rabbia e code discretamente ondulate che accarezzavano terra, regali. Le teneva tutte nel suo taccuino, con data, ora e luogo dell'avvistamento, lunghezza approssimativa, taglia, colore e, soprattutto, carattere. Dal carattere della coda si faceva un'idea del posto perché a lui, dei gatti, non importanza nulla, ma della coda poteva raccontarti com'era di umore, che disegno avevano i peli, se era stato un anno di magra.

Etichette

Ministorie - 1

Inviato da ebeMajor il Mar, 24/10/2017

C'era una volta un uomo che una mattina si svegliò e non vedeva niente. Tutto era scomparso: il letto, la finestra, i calzoni ripiegati ai piedi del letto. Perfino il gatto. O forse non proprio tutto, il gatto c'era perché lo sentiva miagolare accanto alla poltrona. Ecco, questo era un problema. Se fosse scomparso tutto, ma proprio tutto, se dalla finestra che immaginava socchiusa non fossero entrati i rumori della strada, se il gatto non si fosse sentito miagolare, l'uomo avrebbe anche potuto pensare che la notte l'avesse traghettato in una grande, misteriosa avventura.

Etichette

Di fiori e di altre vite - Un anno alla ricerca della felicità (0)

Inviato da ebeMajor il Mar, 24/10/2017

Prefazione

Un anno alla ricerca della felicità, un anno scandito da memorie e nuovi incontri, fecondi o brutali, che si avvicendano secondo il ritmo delle stagioni.
Un anno è lungo da passare, sempre diverso e sempre uguale a sé, ma è anche un respiro breve nell'arco della storia e del tempo -le stesse occasioni di rapimento, le stesse grandi manovre che la natura si affanna a mettere in atto con scadenzari antichi e sempre nuovi.

Etichette